Agira Scrive

Agira Scrive è la nuova iniziativa editoriale della casa editrice GAEditori riservata esclusivamente ai residenti del piccolo centro ennese. Ne parliamo con uno dei fondatori di GAEditori, Gaetano Amoruso.

Gaetano…com’è nata l’idea di Agira Scrive e perché investire tempo e risorse per una piccola realtà?

 Quando è nata GAEditori ho voluto con forza che la sua sede legale fosse Agira. È il mio paese natio, è un borgo meraviglioso e straordinario, conta una cultura millenaria. Ha tutte le carte in regola per ospitarla non dimenticando che una casa editrice è fonte di cultura e suo primo erogatore.

L’idea è nata in maniera naturale con l’intento di cercare ulteriori ispirazioni attraverso la ricerca di autori locali che diano linfa e, attraverso lo scritto, ne mantengano viva la struttura sociale.

Adesso GAEditori è anche a Catania, una realtà diversa, più incentivante…

 Indubbiamente…però preciso che la sede di Catania non è ancora ufficiale anche se il grosso è stato già fatto. Manca qualche dettaglio e poi provvederemo all’inaugurazione. Per noi è motivo di grande, immensa soddisfazione.

Cosa ti aspetti da Agira Scrive?

 Beh…spero tantissimo che venga fatto proprio il principio e l’idea fondante di tale progetto. Io sono dell’opinione che GAEditori appartenga alla comunità e fintanto che vivo è un mio privilegio fare per essa tutto quello che mi è possibile.

Per il resto Agira Scrive è anche una prova, una sorta di fase beta di un esperimento che potrebbe evolversi in altre tipologie simili. In futuro potrebbe esserci una Regalbuto Scrive, Enna Scrive e via dicendo. Tutto dipende innanzitutto se ci sono autori e se sono validi. Cerchiamo soprattutto giovani scrittori. Quest’opportunità potrebbe essere un trampolino di lancio verso un mondo nuovo e affascinante.

Tu e Antonello siete più onesti, inteso con valori e ideali ben saldi o coraggiosi?

La tua domanda mi ricorda Agesilao, il re di Sparta al quale chiesero più o meno la stessa cosa. Agesilao rispose candidamente che se gli uomini fossero tutti onesti, non ci sarebbe bisogno di uomini coraggiosi.

Grazie Gaetano per il tempo dedicatomi ma prima di concludere due parole per il co-fondatore di GAEditori, Antonello La Piana…

Antonello è la parte sobria della casa editrice, è l’archetipo di essa stessa. Fin dagli anni universitari abbiamo avuto due regole in comune, la numero uno è non mollare mai, la numero due è non dimenticare mai la numero uno.

Michela Ferraro

agiscriveOK